• 25 APR 14
      Pellet migliore? Come scegliere.

      Pellet migliore? Come scegliere.

      L’ampia diffusione del pellets da riscaldamento domestico, negl’ultimi anni, ha ingolosito diversi operatori del mercato che hanno iniziato ad importare diversi tipi di pellets da diversi paesi europei e mondiali. L’ampio ventaglio di proposte ha provocato molte difficoltà da parte degli acquirenti nella scelta del prodotto.

      Per scegliere al meglio il pellets per la propria stufa occorre adottare alcune precauzione e fare attenzione alle etichette sulle confezioni e all’aspetto dei pellets contenuti nelle confezioni stesse.

      Siccome il vantaggio del pellets principale è quello di avere un’elevata resa calorica e siccome questa dipende dal legno con cui è prodotto, il primo elemento da valutare nella scelta del pellets è proprio il tipo di legno di origine. In generale possiamo dire che il pellets migliore è quello ottenuto dal legno vergine di Abete e di Faggio, il colore del pellets è importante nella misura in cui sappiamo di che tipo di legno è fatto, spesso come si sente dire più è scuro meno resa calorica sprigiona, ma si tratta di un’affermazione falsa perché è la consistenza del materiale che ne determina resa e residuo cenere. Il pellet deve inoltre avere forma e misure regolari e corrispondenti a quelle indicate sulle confezioni, non ci devono essere eccessivi residui di segatura e il pellets deve essere liscio, compatto e lucido.

      Al momento dell’acquisto dei pellets è inoltre fondamentale leggere attentamente l’etichetta della confezione che devono riportare tutte le caratteristiche del prodotto (potere calorico, luogo di provenienza, etc.) e le varie certificazioni di qualità secondo le normative internazionali come la DIN51731 o la O-NORM M7135. E’ inoltre importante controllare l’integrità della confezione, infatti il pellets è molto sensibile all’umidità e tende ad assorbirla riducendo così il proprio potere calorifico. Relativamente al potere calorifico bisogna prestare attenzione al valore indicato dalla sigla KWh/kg: maggiore sarà questo valore e più sarà alto il potere calorifico dei pellets. Altra caratteristica importantissima è il valore della cenere residua, cioè lo scarto prodotto dalla combustione di un sacco di pellets, il valore deve essere inferiore all’1% ad esempio 0,5% o 0,3% come nel caso del Professional Pellets. La cenere intasa le parti della stufa che devono rimanere libere, si “incrosta” rendendo il bruciatore meno efficace, non scalda ed è prodotto sprecato.

      In conclusione il miglior pellets che potete acquistare dovrebbe avere queste caratteristiche: resa calorica da >5 KWh/Kg, cenere residua minore dell’1%, umidità bassa, sacco ben confezionato e con bassa presenza di segatura.

      CURIOSITA’

      Un semplice trucco per valutare la bontà del pellet è quella di immergere alcuni piccoli pezzi in un bicchiere d’acqua: se vanno a fondo il pellet è di ottima qualità, se rimangono a galla no.

      Buona scelta a tutti.

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